giovedì 24 luglio 2025

2025 07 24 – Milano trema per Rueràpoli

 2025 07 24 – Milano trema per Rueràpoli.

 

Milano, il Comune trema.

Cade una nuova tegola sulla giunta.

Questa rischia di essere davvero terminale.

Tutta quella meraviglia di skyline non ne vuole più.

Di tegole e mattoni.

I grattaceli di mattoni non sono pratici.

Fanno effetto di parallelepipeda tumulazione.

Come le piramidi ma non a triangoli, a monolocali.

Alveari in serie come scale di vetro verso il cielo.

Abbattono il valore del mattone.

Che si svela infine essere rifugio solo per chi se li è venduti.

Certuni mattoni comportano poi luci accese h 24.

Interviene di sicuro anche l’Europa.

Ma come, io ti do il Pnrr verde.

E tu mi sprechi inscì la currènte.

Sarà che in Europa vedono solo la gran Milàn.

Più giù è solo grana, perché c’è poca grana.

Sarà poi che il lumbard di acronimi non è pratico.

Solo di quelli di partiti che invece capisce bene.

Ricorda però fiero l’Iban per il contributo elettorale.

Ne ho visto uno da duemila euro dentro nel tivù a colore.

Ladri di polli per susseguenti ricatti da fessi.

Bel casino quando spuntano tangenti e corruzione.

A destra a manca de chi de li de su e de giù.

Alla fine anche Milano è come il clima e i giovani.

Non è più quella di una volta.

Quella di Urbano orgoglio di vigile urbano.

Col suo svettante casco bianco.

Di deterrenza mai stanco.

Ma non è di questo che siamo qui a discutere.

Una nuova piaga dilaga nella trama del tessuto sociale.

C’erano le infiltrazioni, l’inquinamento, la sicurezza, il trafficco.

Adesso arriva Ruerapoli.

Monnezzopoli che evoca la rivincita di Napoli.

Già ci mancava il grid per la sostenibile elettricità.

Ora sono tutti presi con il naso verso la linea del cielo.

E speriamo che non cada in testa come quello dei galli.

Si sono dimenticati dei portamonnezza.

Già qualcuno perorò di togliere i cestini dalla strada.

Per favorire la delegata differenziata a casa.

Ora la popolazione esasperata però si rivolta.

Per al massimo 5 giornate, poi c’è da tornare a fare la finansa.

Dimenticati i cestini dei rifiuti.

Tranne attorno a grattaceli e cielolyne.

La popolazione che era insorta subito si imbroda.

Nel suo storico orgoglioso senso civico tosta si reinventa.

Finalmente un appalto serve a qualcosa, pensa.

Vanno a ruba le biciclette cassonetto.

Le ciclonette del moderno dagherrotipo.

Resta solo da appaltare a terzi chi le svuota.

Provate a chiamare Urbano.

Il risolvi problemi assistente virtuale intelligente artificiale del Comune di Milano.

Intelligente si, ma pure troppo.

Urbano, svuota la ruera dai cestini.

Ciapatela su tu.

Mi sun artificiale.

Minga pirla.

 

K.i.d.

Milano Napoli

 

Ruerapoli: una ciclonetta staziona negletta.

 



 

 

 

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