giovedì 17 luglio 2025

2025 07 17 - In riso veritas

 2025 07 17 - In riso veritas.

 

Il riso abbonda da Cantòn al vercellese.

Dal cinese è più un enigma di sorriso.

Se nostrano è tipico falso e cortese.

Come sia sia muove e svela il viso.

Il riso abbonda sulle labbra degli stolti.

Diventa ghigno nei sorrisi degli stronzi.

È il riso di quello che ti ha deriso.

Faccine da fessi più furbini.

E pelo sullo stomaco da volpini.

Non se ne salva uno.

Riconosci l’andatura e la postura.

Rivelano l’espressione della loro natura.

Nelle classi dirigenti sembrano divertenti.

Fino a che non ti ritrovi a culo aperto.

E stringi i denti.

Sono tutti i ricottari politici e potenti.

Specialmente i parvenuti dominanti.

Quelli sono i peggiori.

Gli resta il puzzo del complesso addosso.

E non sanno fare a meno.

Del loro piccolo vorrei ma non posso.

Sono tutti sconcertanti.

Quando affrontano temi importanti.

Sempre con quel sorriso.

Con il ghigno da strappargli tutti i denti.

Io se fossi al loro posto me la farei addosso.

A dare fiato al sorriso poi ti trovi un invasato.

O un manipolo di forsennati.

Allora sveli la tua natura e ti fotti di paura.

I sorridenti sono tutti cuori di conigli.

La loro distribuzione è mondiale.

Come quella dei cretini.

Nell’arricchito occidente è più evidente.

Troppo sé invadente e onnipotente.

Da studiare in geopsicologia e sociologia.

Ma alla fine è più semplice ed evidente.

Sono tutti nella logica di piccolo potere e gloria.

La faceva breve mio padre.

Quel ghigno di sorriso è dato da un istinto basso.

Comandare e dominare, o credere di farlo, è meglio di fottere.

In ogni sua coniugazione e deviazione.

Si rivelano ridicoli a fare i galli sulla monezza.

Un eccesso di rigurgito di sé gli scappa sempre.

E voi potrete riconoscere chi è degno.

O seppellirlo sotto un sogghigno arcigno.

Quando quello tira fuori il suo implicito io.

Quella frase memorabile e inesorabile.

Lei non sa chi sono io.

Sei solo un altro parvenuto.

Ma vai a ranare al bar.

Che da ultimi si ride bene noi.

 

K.i.d.

Mio padre quando crebbi sogghignò

 

Ed egli restò nel suo sogghigno.



 

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